Aprile, 1994 – Durante una delle pagine più drammatiche del XX Secolo la storia vera di amicizia e solidarietà tra un uomo e una donna, lui Hutu e lei Tutsi, capaci di un gesto di indimenticabile e straordinario coraggio.

Augustin è un giovane operaio. Ha una moglie, Jolande, e una bambina di 6 anni di nome Monique. Cecile è una giovane maestra di scuola elementare. Ha un marito, Paul, e una bimba di 4 anni di nome Sophie. In quella primavera di sangue che si abbatte sul Rwanda, un nome e un cognome però non bastano e a nessuno importa come si chiamano i tuoi figli.Ciò che conta davvero è quanto compare sul tuo documento d’identità alla voce: “razza”. Se c’è scritto “Hutu” devi uccidere, se c’è scritto “Tutsi” devi morire.

Nella più totale indifferenza da parte della Comunità Internazionale si consuma nel piccolo paese del Centro Africa una delle pagine più drammatiche e dimenticate della Storia del XX Secolo: un numero di vittime senza confronti, il più vasto movimento di profughi della Storia, il più oscuro e discusso fallimento delle politica internazionale.

Una pagina del nostro passato più recente che parla di economia e crisi, differenze e razzismo, sfruttamento e interessi internazionali, ma anche del coraggio, della fratellanza e dell’amicizia di migliaia di persone unite da una sola consapevolezza, quella di essere parte di un’unica grande famiglia: la Famiglia UmanaLa premiere di Rwanda si è svolta nella prestigiosa cornice de “Le Giornate degli Autori” – 75° Mostra del Cinema di Venezia. Raggiungi la pagina di Wikipedia per un elenco completo di riconoscimenti e awards internazionali.