Scuole & Co.

Materiale di approfondimento per insegnanti e studenti

Tutti i nostri spettacoli sono disponibili in una versione specificatamente creata per gli studenti delle scuole superiori realizzata in collaborazione con docenti qualificati. Di seguito trovi numeroso materiale di approfondimento comprensivo di schede tematiche, link a video, libri, film e molto altro. Per qualsiasi informazione aggiuntiva non esitare a contattarci.

Il Muro

Spettacolo/Film

  • Libri
  • Film
  • Web
  • Video

Non si può dividere il cielo

Gianluca Falanga ~ Carocci Editore, 2017. Storie paradossali, drammatiche e soprattutto vere di uomini e donne che vennero separati da una barriera insormontabile capace di cambiare per sempre le loro esistenze e separarli dai loro cari.

C’era una volta la DDR

Anna Funder ~ Feltrinelli Editore, 2005. Il controllo da parte della Stasi era onnipresente e annichilente. Questo libro ci riporta attraverso il ricordo dell’autrice all’interno della quotidianità di uno Stato che non c’è più.

Anime prigioniere

Ezio Mauro ~ Feltrinelli Editore, 2019. Ezio Mauro ritorna nei luoghi della città divisa e in occasione del trentesimo anniversario della Caduta del Muro ricostruisce una cronaca appassionante dell’evento che ha segnato l’inizio del mondo odierno.

La DDR. Una storia breve 1949-1989

Ulrich Mählert ~ Mimesis Editore, 2009. Il volume ci offre una sintesi essenziale ed equilibrata di quarant’anni di storia.

Il Ministero della Paranoia: Storia della Stasi

Gianluca Falanga ~ Carocci Editore, 2012. Stasi. Il suo peggior nemico: il libero pensiero. La sua arma più terribile: l’annientamento della persona con la violenza psicologica e l’isolamento.

Le vite degli altri

Regia di Florian Henckel von Donnersmarck. Germania, 2006, 137’. Con  Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch. Berlino Est – 1984: la vita di dissidenti e artisti viene osteggiata dalla temibile Stasi, i servizi segreti della Repubblica Democratica Tedesca.

Good Bye, Lenin!

Regia di Wolfgang Becker. Germania, 2003, 118’. Con Katrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova. Una grande sostenitrice del comunismo si risveglia dopo otto mesi di coma profondo. Il figlio cerca di proteggerla dallo choc della fine del blocco sovietico escogitando comici espedienti per farle credere che il mondo non sia mai cambiato.

Il cielo sopra Berlino

Regia di Wim Wenders. Germania, 1987, 130’ . Con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander. Una favola sotto forma di film che racconta dei sogni e delle aspirazioni di persone che vivono sui lati opposti del Muro di Berlino.

Il Ponte delle Spie

Regia di Steven Spielberg. USA, 2015, 140’. Con Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch. Una spia sovietica viene arrestata e processata negli Stati Uniti. Verrà ricondotta a Berlino per uno scambio di prigionieri fra la CIA e il KGB.

Sonnenallee

Regia di Leander Haussmann. Germania, 1999, 101’. Con Alexander Scheer, Alexander Beyer, Robert Stadlober. Sonnenallee è il nome del viale diviso in due parti dal Muro di Berlino. Il film narra la storia di Micha, giovane diciassettenne della DDR che sogna di diventare una popstar.

Storia della Germania, dalla divisione alla riunificazione

Il 9 novembre del 1989 migliaia di berlinesi scavalcano il Muro di Berlino. Fino al giorno prima nessuno pensava che sarebbe mai stato possibile. Tutto era iniziato con la fine della Seconda Guerra Mondiale…

La Stasi. Lo scudo e la spada della Germania dell’Est

Stasi – Ministerium für Staatssicherheit – Ministero per la Sicurezza di Stato: il più grande e impenetrabile servizio di sicurezza che la storia umana abbia mai conosciuto. Come nacque e cosa diventò.

La Vita a Berlino durante la DDR

Kerstin, oggi guida turistica, è nata e cresciuta nella DDR. In questa intervista ci racconta gli aspetti più intimi e meno conosciuti della vita nella Germania Est mostrandoci inoltre i retroscena della riunificazione.

10 fatti curiosi sulla DDR che pochi conoscono

Impossibile non rimanere affascinati da questa cronaca relativa ai fatti meno conosciuti e di certo più singolari della vita di un cittadino della DDR, la Repubblica Democratica Tedesca.

Che cosa resta del Muro di Berlino

Nella zona più centrale di Berlino si trova una strada che rappresenta la testimonianza più importante della Capitale divisa. È Bernauer Strasse, che porta con sé un duplice primato: il numero di tentativi di fuga e il drammatico conteggio delle vittime.

Il Muro di Berlino –  Dalla costruzione alla sua caduta

Era uno sbarramento di ferro e cemento, una barriera lunga 155 km che ha diviso una città e tenuto prigionieri più di un milione di persone per 28 anni. Un video documentario ci racconta la storia del muro più celebre del mondo.

Il Muro di Berlino – Fuga Per La Libertà

Migliaia di persone hanno cercato di superare il Muro di Berlino ingannando sistemi di sicurezza sempre più efficaci e minacciosi. Molti sono stati uccisi, ma alcuni sono riusciti in quello che sembrava impossibile: raggiungere la libertà.

La Stasi: i servizi segreti della Germania Est

1950 – la Germania Est istituisce il Ministero per la Sicurezza di Stato: 90.000 agenti governativi con il compito di garantire la sicurezza interna ed esterna, il controllo di luoghi e persone. È la Stasi: i servizi segreti della Germania Est, una delle realtà più misteriose della Guerra Fredda.

La vera storia della Germania – La Caduta del Muro

Fine anni 80: ha termine la divisione della Germania e del mondo ideologicamente spaccato in due. Nulla sarebbe mai stato possibile senza la politica riformista di Michail Gorbačëv.

1989: la Caduta del Muro di Berlino nei TG italiani

I TG Rai danno notizia della Caduta del Muro di Berlino. È il 9 novembre 1989, data-simbolo del crollo del blocco orientale. Ma quell’evento mediatico fu solo l’ultimo passo di una rivoluzione silenziosa in atto già da tempo. 

La Scelta

Spettacolo/Film

  • Libri
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  • Video

I giusti nel tempo del male

Svetlana Broz ~ Edizioni Erickson, 2008. Nel mezzo delle atrocità della guerra nella Ex-Jugoslavia Svetlana Broz raccoglie le testimonianze di chi decise di opporsi al meccanismo dell’odio e della violenza, rischiando la propria vita per salvarne altre.

Maschere per un massacro

Paolo Rumiz ~ Feltrinelli, 2011. Un reportage capace di svelare i veri meccanismi della guerra balcanica superando fraintendimenti e mistificazioni.

Le guerre jugoslave

Joze Pirjevec ~ Einaudi, 2002. Una rigorosa ricostruzione storica e socio-politica delle guerre nella Ex Jugoslavia.

Surviving Srebrenica

Hasan Hasanovic ~ Gabrielli Editori, 2019. L’11 luglio 1995 segna la data della più grave strage in Europa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale: il genocidio di Srebrenica.

Non chiedere perché

Franco Di Mare ~ Rizzoli Editore, 2015. Nella quotidianità di una città assediata, Sarajevo, è possibile riscoprire il desiderio di umanità grazie all’incontro fra un inviato di guerra e una bimba di 10 mesi.

Cirkus Columbia

Regia di Danis Tanovic.  Bosnia-Herzegovina, Francia, Gran Bretagna, Germania, Slovenia, Belgio, Serbia, 2010, 113’.
Con Predrag ‘Miki’ Manojlovic, Mira Furlan, Boris Ler.
La quotidianità di un paese nell’Erzegovina meridionale viene stravolta da tensioni che a breve scateneranno una sanguinaria guerra civile. Il messaggio è tanto universale quanto specifico del contesto balcanico.

Non Man’s Land

Regia di Danis Tanović. Bosnia ed Erzegovina, 2001, 98’. Con  Simon Callow, Branko Djuric, Rene Bitorajac. La storia di due soldati nella terra di nessuno: Čiki, bosniaco, e Nino, serbo. Una vicenda tra l’assurdo e il drammatico che narra di soldati intrappolati su di una mina antiuomo, militari ONU incapaci e giornalisti d’assalto.

Benvenuti a Sarajevo

Regia di Michael Winterbottom. Gran Bretagna, USA, 1997, 100’. Con  Emira Nusevic, Goran Visnjic, Kerry Fox, Marisa Tomei. Il punto di vista è quello di un giornalista inglese inviato a Sarajevo durante la guerra: la sua scelta di adottare una ragazzina bosgnacca e le difficoltà per riuscirci.

Il Segreto di Esma

Regia di Jasmila Žbanić. Austria, Bosnia ed Erzegovina, Germania, Croazia, 2006, 90’. Con Mirjana Karanovic, Luna Mijovic, Leon Lucev. Spaccato sul dopoguerra nella Ex Jugoslavia immerso nel dramma degli stupri etnici: Esma cresce da sola sua figlia ora dodicenne, celandole tutto quel che sapeva sul padre.

Venuto al mondo

Regia Sergio Castellitto. Italia, Spagna, Croazia, 2012, 120’. Con con Penélope Cruz, Emile Hirsch. Gemma s’imbarca su un aereo diretto a Sarajevo, trascinandosi dietro il figlio sedicenne Pietro. Ad attenderla c’è Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato e con lui l’ombra di un passato di cui non riesce a liberarsi.

Jugoslava, cronache di una catastrofe preparata a tavolino

Primi anni 90 – dieci anni dopo la morte del Maresciallo Tito, nel cuore dell’Europa si scatena una sanguinosa guerra fratricida e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia cessa di esistere.

Dalla Jugoslavia all’Ex-Jugoslavia

A partire dal 1991 i fatti accaduti in Jugoslavia hanno cambiato la storia dell’Europa dimostrando la sua debolezza e lasciando la Comunità Internazionale del tutto impreparata a gestire la crisi europea più drammatica dal termine del Secondo Conflitto Mondiale.

Pulizia etnica nell’Ex-Jugoslavia

La pulizia etnica, ovvero il tentativo di rendere un territorio etnicamente omogenea, usando la forza e l’intimidazione, fu per tutta la guerra il principale obiettivo delle parti in lotta.

Storia dell’assedio di Sarajevo a vent’anni dalla sua fine

5 aprile 1992 – 29 febbraio 1996. L’assedio più lungo della Storia moderna e contemporanea. Sarajevo viene liberata dopo 1427 giorni, migliaia di morti e centinaia di migliaia tra feriti e profughi.

Cosa fu il massacro di Srebrenica

11 luglio 1995. È stata la strage più grave in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Fu compiuta dalle milizie serbo-bosniache davanti all’immobilità dei soldati dell’ONU.

Jugoslavia: la disgregazione

Con la morte di Tito, il 5 maggio del 1980, riemergono i nazionalismi fino allora tenuti sopiti grazie ad una rigorosa politica di equilibrio e di repressione. Inizierà così la disgregazione della Jugoslavia.

L’eredità della guerra e della pulizia etnica in Bosnia

Un reportage su cosa significhi continuare a vivere in un paese devastato dalla guerra. Dieci storie insieme private ed emblematiche che parlano della Bosnia di oggi, profondamente segnata dal conflitto eppure capace di ritrovare la forza di vivere.

Sarajevo, venti anni dall’assedio

A Sarajevo vivevano insieme musulmani, cattolici, ebrei e ortodossi. Oggi, che la guerra sembra lontana, la città prova a guardare al futuro mantenendo il multiculturalismo che da sempre l’ha contraddistinta.

Guerra di Jugoslavia, un genocidio alle porte di casa

Durante il conflitto nella Ex-Jugoslavia il mondo è stato di nuovo testimone di quanto ci si era ripromesso non sarebbe mai accaduto. La parola “genocidio” ritorna sulle pagine dei libri di storia.

Il genocidio di Srebrenica ventuno anni dopo

L’11 luglio 1995 fu il giorno del massacro di Srebrenica. Saverio Tommasi con la troupe di Fanpage si reca a Srebrenica per raccontarci cosa e chi resta del paese ventuno anni dopo.

Rwanda

Spettacolo/Film

  • Libri
  • Film
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  • Video

Rwanda. Istruzioni per un genocidio

Daniele Scaglione ~ Infinito Edizioni, 2010. Rwanda, aprile 1994. Per cento giorni,nel Paese dalle mille colline viene perpetrato uno spaventoso genocidio, il più grave dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Dall’inferno si ritorna

Christiana Ruggeri ~ Giunti Editore, 2015. Bibi sopravvive al genocidio ruandese affrontando un viaggio infernale tra morte e desolazione, inaspettati gesti di coraggio e solidarietà, fino allo Zaire, insieme a un milione e duecentomila profughi come lei.

La radio e il machete

Fausta Fonju Ndemesah ~ Infinito Edizioni, 2019. I media, in particolare la radio, giocano un ruolo determinante nell’alimentare l’odio e fomentare un genocidio che causerà la morte di oltre 800.000 persone.

Murambi, il libro delle ossa

Boubacar Boris Diop ~ Edizioni EO, 2004. La storia di due amici d’infanzia, Jessica e Cornelius, voci dei protagonisti del conflitto: comuni cittadini, braccati e abbattuti come bestie, assassini accecati da una crudeltà estrema, testimoni impotenti, sopraffatti dall’orrore.

Le cicatrici del Ruanda

Valentina Codeluppi ~ Emi Editore, 2012. Un saggio sulla riconciliazione in Ruanda. A 18 anni dal genocidio essa si rivela un processo ancora difficoltoso e complesso.

Rwanda

Regia di Riccardo Salvetti. Italia, 2018, 91’. Con Marco Cortesi e Mara Moschini. Una storia vera, ambientata durante il tragico genocidio in Rwanda, si intreccia con la storia di due attori chiamati a narrarla anni più tardi sulle tavolo di un palcoscenico.

Hotel Rwanda

Regia di Terry George. Canada, Gran Bretagna, Italia, Sudafrica, 2004, 121’. Con Don Cheadle, Sophie Okonedo, Nick Nolte, Joaquin Phoenix. In Ruanda all’inizio degli anni ’90 un milione di Tutsi verrà massacrato dai rivali Hutu nell’indifferenza della Comunità Internazionale. La storia vera di un Hotel nella Capitale Kigali che rappresentò la salvezza per centinaia di civili.

Shooting Dogs

Regia di Michael Caton-Jones. Germania, Regno Unito, 2005, 115’. Con John Hurt, Hugh Dancy, Claire-Hope Ashitey, David Gya. Rwanda, 1994: Joe Connor è un insegnante di inglese dell’Ècole Technique Officielle di Kigali, mentre padre Christopher è il prete cattolico assegnato all’Istituto. Entrambi toccheranno con mano la tragica esperienza del genocidio che ha sconvolto il paese.

Shake Hands with the Devil

Regia di Roger Spottiswoode. Canada, 2004, 112’. Con Roy Dupuis, Owen Sejake, James Gallanders, Michel Mongeau. Il film è tratto dal libro autobiografico del generale Roméo Dallaire, comandante della missione ONU in Ruanda che cercò inutilmente di scongiurare il genocidio.

La lista del Console

Regia di Alessandro Rocca. Italia, Canada 2010, 52’. Pierantonio Costa, console italiano in Ruanda durante il genocidio del 1994, riuscì a salvare la vita a circa duemila persone, occidentali e ruandesi, adulti e bambini.

Hutu contro Tutsi: le radici del conflitto

Il 6 aprile 1994 l’aereo che trasportava i presidenti di Ruanda e Burundi viene colpito e abbattuto. Inizia così il massacro contro il gruppo etnico-sociale dei Tutsi e contro molti Hutu moderati, una carneficina che rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia del XX secolo.

I giusti del Rwanda, ricordarli a 25 anni dal genocidio

Un milione di persone uccise in tre mesi. Nonostante tanto odio e tanta sofferenza, anche in Rwanda ci furono persone che presero le distanze dal male e scelsero di fare la cosa giusta.

Le colpe dell’Onu nel genocidio del Ruanda

Nessun tribunale internazionale o processo di riconciliazione, per quanto efficaci, può cancellare un male che come un virus letale sembra destinato a ripresentarsi per il solo fatto di essersi manifestato.

Rwanda: una testimonianza a 25 anni dal genocidio

Fabio Pipinato, cooperante in Rwanda, racconta la sua esperienza personale durante l’inizio del genocidio. Era lì quando il massacro iniziò, spettatore di quanto avvenne in quella primavera di sangue. 

Ruanda, il dilemma di Kagame

A 25 anni dalla fine del genocidio si può davvero parlare di democrazia? Uno sguardo approfondito al presente e al futuro del Rwanda alle prese con una memoria storica difficile da elaborare.

1994, Rwanda – il genocidio

Oltre 800.000 vittime in tre mesi. Migliaia le vedove, migliaia i bambini rimasti orfani. Cosa è successo durante e dopo il genocidio?

Ruanda, testimoni del genocidio

Il genocidio in Rwanda raccontato direttamente di chi l’ha vissuto. Storie di chi ha ucciso, di chi è riuscito a sopravvivere e di chi ha rischiato la propria vita per salvarne altre.

Mentre il mondo restava a guardare

Un milione di morti in appena cento giorni nell’indifferenza di un mondo più interessato ai Mondiali di Calcio che si disputavano quell’anno che a difendere la vita di migliaia di uomini, donne e bambini inermi.

La giustizia attraverso i processi popolari

I tribunali Gacaca in Ruanda sono diventati un modello per la costruzione di una società pacifica. Dopo un genocidio che conta più di 800.000 vittime e migliaia di colpevoli condannati dai tribunali, il Ruanda è pronto a lasciarsi alle spalle il suo tragico passato?

Rwanda – 25 years after the genocide

Nel 1994, le milizie Hutu hanno massacrato oltre 800.000 persone, la maggior parte delle quali appartenenti alla minoranza Tutsi. Alain Gauthier e sua moglie Dafroza stanno cercando di assicurare alla giustizia chi si nasconde in Europa.

L’Esecutore

Film-Documentario

  • Libri
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La morte come pena. Saggio sulla violenza legale

Italo Mereu ~ Donzelli, 2007. Quali sono i meccanismi che hanno portato a legittimare l’idea di usare la morte come “pena”? Si può pensare di uccidere per fare giustizia? Questo libro nasce non tanto per ricostruire la storia della pena di morte, quanto per guardare alla morte come pena.

Manuale del Boia

Charles Duff ~ Gli Adelphi, 1998. Un magistrale pamphlet di pura vena swiftiana racconta l’orrore della pena di morte sollevando il velo della generale ipocrisia.«Se ne avessi il potere, vorrei che su ogni tavolino di Londra, per la prima colazione, ci fosse una copia di questo libro» (Norman Douglas).

Riflessioni sulla Pena di Morte

Albert Camus ~ Bompiani, 2018. Il testo di Camus non rappresenta soltanto un testamento morale lucidissimo ma anche le domande e i dubbi di un intellettuale di fronte a un tema cruciale che non cessa di essere d’attualità.

Scritti dal braccio della Morte

Abu Mumia Jamal ~ Bepress, 2010. La storia di due amici d’infanzia, Jessica e Cornelius, voci dei protagonisti del conflitto: comuni cittadini, braccati e abbattuti come bestie, assassini accecati da una crudeltà estrema, testimoni impotenti, sopraffatti dall’orrore.

Il Diritto di uccidere. L’enigma della pena di morte

Costa P. ~ Feltrinelli, 2010. Una pena antichissima e ancora attuale, una pena che affonda le radici nei momenti più arcaici della nostra storia e tuttavia continua a essere proposta come un indispensabile strumento di salvaguardia dell’ordine…

Fino a prova contraria

Regia di Clint Eastwood. USA, 1999, 127′. Con James Woods, Clint Eastwood, Diane Venora, Denis Leary, Isaiah Washington, Lisa Gay Hamilton. Steve Everett, un giornalista appena uscito dal buco nero dell’alcolismo, ha il compito di scrivere un pezzo sull’esecuzione di Frank Beechum, un nero di trent’anni condannato per l’assassinio di una giovane donna bianca.

The Life of David Gale

Regia di Alan Parker. USA, 2003, 131’. Con Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney, Gabriel Mann, Matt Craven, Rhona Mitra. Nel film, Parker invita a riflettere circa la pena capitale e la sua fallibilità, interrogando lo spettatore sul ruolo dell’attivismo e sul confine tra passione ideologica e fanatismo, servendo un paradigmatico finale.

Dead Man Walking

Regia di Tim Robbins. USA, 1995, 102’. Con Susan Sarandon, Sean Penn, Robert Prosky, Raymond J. Barry, R. Lee Ermey, Scott Wilson. Uno dei più celebri film sul difficile tema della pena di morte. Una suora cerca di dare conforto ad un condannato nel braccio della morte cercando di rinviare in tutti i modi il momento della condanna.

Monster

Regia di Patty Jenkins. USA-Germania, 2003, 110’. Con Charlize Theron, Christina Ricci, Bruce Dern, Scott Wilson, Pruitt Taylor Vince. È tratto dalla storia vera della serial killer statunitense Aileen Wuornos, condannata a morte e giustiziata per iniezione letale, il 9 ottobre 2002, per l’omicidio di sette uomini tra il 1989 e il 1990 in Florida.

Il Miglio Verde

Regia di Frank Darabont. USA, 1999, 188’. Con Tom Hanks, David Morse, Michael Clarke Duncan, Michael Jeter, James Cromwell. Da un romanzo di Stephen King.Il miglio verde è, in slang, il percorso dei condannati a morte. Soggetto che ha sempre un forte appeal cinematografico. A percorrerlo dovrà essere un gigantesco nero accusato dell’assassinio di due bambine…

Contro la pena di morte – Amnesty International

Amnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte, ritenendola una punizione crudele, disumana e degradante ormai superata, abolita nella legge o nella pratica (de facto), da più della metà dei paesi nel mondo.

Perché la pena di morte è inutile – Wired.it

In Italia la pena di morte è stata abolita l’ultima volta con la Costituzione del ’48; nel codice penale militare di guerra è rimasta fino al 1994. Nella Città del Vaticano è rimasta in vigore fino al 1969 per gli attentati al papa. San Marino invece…

Pena di morte – Wikipedia

In alcuni ordinamenti giuridici è prevista per le sole colpe più gravi come l’omicidio e l’alto tradimento; in altri si applica anche ad altri crimini violenti, come la rapina o lo stupro, o legati al traffico di droga; in alcuni paesi infine è prevista per reati d’opinione come l’apostasia…

La pena di morte nel mondo – Amnesty International

Più della metà dei paesi ha abolito la pena di morte di diritto o de facto. Secondo gli ultimi dati, aggiornati al mese di aprile 2017: 104 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato. 7 paesi l’hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra.

Nessuno tocchi Caino

Nessuno tocchi Caino è una lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l’abolizione della pena di morte nel mondo. E’ un’associazione senza fine di lucro fondata a Bruxelles nel 1993, costituente il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito…

Cos’è la pena di morte

Il tema più scottante e controverso del mondo contemporaneo non ha trovato una soluzione definitiva in tutte le nazioni, sono ancora tanti gli stati, tra cui gli USA, che prevedono la condanna capitale nel loro ordinamento giuridico.

A Lethal Injection – Contenuto Grafico

A painstaking reconstruction of a real-time execution by lethal injection that highlights some of the very specific issues relating to the USA’s preferred execution method.

#HeresToYou – Amnesty International

Appello di Roberto Saviano per Amnesty International. In tutto il mondo i diritti umani vengono ancora costantemente violati, per questo dobbiamo tornare a farci sentire, perché la lotta non è finita.

Amnesty International “Ink”

Video firmato da Amnesty International contro la pena di morte. Un filmato che mescola molteplici tecniche di animazione in un insieme di rara poesia ed efficacia.

Amnesty International “Bullet”

Uno dei più celebri e premiati spot firmati da Amnesty International contro la pena di morte.